Il Medico Competente aziendale: chi è, cosa fa, da chi è nominato, quando è obbligatorio.
Nella gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro aziendale, c’è una figura professionale importantissima, prevista dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., che opera in simbiosi con il datore di lavoro.
Tale figura è necessaria per assicurare che i lavoratori esposti a dei rischi per la salute, siano monitorati dal punto di vista clinico, durante il rapporto lavorativo.
Stiamo parlando del medico competente aziendale, meglio conosciuto come il medico del lavoro. In questo nostro articolo scopriremo quali sono le sue mansioni, quando è obbligatorio nominarlo e perché è così importante.
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L’articolo 18 del D.Lgs. 81/2008 ( ex D.Lgs. 626/1994), obbliga il datore di lavoro a nominare il medico competente, quando i suoi dipendenti, nell’esercizio delle loro funzioni, sono esposti ai seguenti rischi per la salute:
Chi stabilisce se i lavoratori sono esposti a dei rischi per la salute?
A stabilirlo è unicamente il documento di Valutazione dei Rischi, un documento redatto dal datore di lavoro, nel quale si identificano i rischi a cui sono esposti i lavoratori. Se tali rischi risulteranno non irrilevanti per la salute, sarà necessario valutare lo stato di salute dei lavoratori nel tempo.
Quali sono le attività del medico competente?
Le attività sono varie:
L’idoneità può essere:
Lo scopo è importantissimo: prevenire l’insorgere di malattie professionali nei lavoratori.
Chi nomina il medico competente?
Il medico competente aziendale è nominato dal datore di lavoro, che lo seleziona in base ai criteri e con le modalità espresse nei paragrafi precedenti, in base alla tipologia delle aziende tale nomina può essere consigliata o obbligatoria.
MEDICO COMPETENTE OBBLIGATORIO, QUALI REQUISITI DEVE AVERE
I titoli e i requisiti del medico competente sono stabiliti dall’articolo 38 del decreto legislativo n. 81/2008:
Sanzioni
Nel caso in cui, seppur necessario, il medico competente non venisse nominato dal datore di lavoro, o qualora il medico competente fosse negligente, le sanzioni a cui incorrerebbe sarebbero gravissime:
| Sanzioni | quando si applicano |
| arresto fino a 3 mesi/multa dai 400 € ai 1.600 € | negligenze nelle attività valutazione dei rischi, programmazione di attività finalizzate all’eliminazione dei rischi |
| sanzione amministrativa da 200 € a 800 € | per negligenze relative alla redazione e alla conservazione delle schede sanitarie |
| arresto fino a 2 mesi/multa da 300 € a 1.200 € | per inadempienze o negligenze relative allo svolgimento dell’attività di sorveglianza sanitaria |
| sanzione da 1.000 € a 4.000 € | per mancanza di regolarità e periodicità nelle visite regolari; per mancata risposta alla richiesta di visita da parte di un lavoratore; per mancata comunicazione delle informazioni alle autorità competenti; |
La nomina del medico competente è obbligatoria nei casi sopra descritti, in qualunque tipologia di impresa, anche se vi è in forza un solo lavoratore.