Corso Antincendio Roma: formazione valida ai sensi del D.M. 2/9/2021

Studiolab Consulenze organizza corsi di formazione antincendio a Roma  conformi al nuovo D.M. 02/09/2021. Offriamo moduli completi per Livello 1 (4 ore), Livello 2 con prova pratica di spegnimento (8 ore) e Livello 3 con preparazione esame VVF (16 ore). Tutti i corsi sono tenuti dal docente antincendio qualificato Giuliano Vasciaveo.

Chi deve frequentare il corso antincendio Roma?

Secondo l’articolo 18 del D.Lgs. 81/08, il corso addetto antincendio deve essere frequentato da tutti i lavoratori designati dal datore di lavoro per ricoprire il ruolo di addetto alla squadra antincendio. Possono farlo tutti, poichè non sono richiesti requisiti specifici. Secondo il D.M. 2 settembre 2021, il numero di addetti antincendio non è fisso, ma deve bastare a gestire efficacemente l’emergenza. La loro quantità è decisa dal datore di lavoro in base all’analisi dei rischi specifici, come dimensioni aziendali, livello di pericolo e necessità di coprire tutti i turni.

Costo corso Antincendio

I costi dei corsi antincendio a Roma variano in base alla classificazione dell’attività. I prezzi e la durata riflettono il programma formativo, che oggi prevede per tutti i livelli sia una parte teorica che un’esercitazione pratica obbligatoria.

Ecco il listino dettagliato in base al livello:

  • Livello 1: Corso Base 80 € + IVA 4% (4 ore) | Aggiornamento 65 € + IVA 4% (2 ore)

  • Livello 2: Corso Base 129 € + IVA 4% (8 ore) | Aggiornamento 90 € + IVA % (5 ore)

  • Livello 3: Corso Base 230 € + IVA 4% (16 ore) | Aggiornamento 120 € + IVA 4% (8 ore)

Corso Antincendio Livello 1 Roma (Rischio Basso)

Destinatari del corso livello 1

Addetti alle emergenze antincendio in aziende classificate a rischio di incendio di Livello 1.

Teoria e pratica in unica sede: Viale G. Bonelli, 40 – Roma.

Costi: Prima emissione attestato € 80,00 – aggiornamento € 65,00 (+ iva 4%).

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AMPIO PARCHEGGIO GRATUITO

Corso Antincendio Livello 2 Roma (Rischio Medio)

Destinatari del corso livello 2

Addetti alle emergenze antincendio in aziende classificate a rischio di incendio di Livello 2.

Teoria e pratica in unica sede: Viale G. Bonelli, 40 – Roma. 

Costi: Prima emissione attestato € 129,00 – aggiornamento € 90,00 (+ iva 4%).

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Corso Antincendio Livello 3 Roma (Rischio Alto)

destinatari del corso livello 3

Addetti alle emergenze antincendio in aziende classificate a rischio di incendio di Livello 3.

Teoria e pratica in unica sede: Viale G. Bonelli, 40 – Roma. 

Costi: Prima emissione attestato € 230,00 – aggiornamento € 120,00 (+ iva 4%). Vedi sezione costi esame indoeità tecnica VVF.

Si ricorda che le attrezzature per eseguire l’esame di idoneità tecnica come DPI – vasca – manichette – estintori a CO2 – bombola a gpl, non vengono più fornite dai VVF.

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Rilascio Attestato e Obblighi di Aggiornamento Attestato Addetto Antincendio

L’attestato viene rilasciato entro 24 ore dal termine del corso, previo superamento del test finale di apprendimento e la frequenza di almeno il 90% delle ore previste. La certificazione è valida su tutto il territorio nazionale e conforme alle normative di sicurezza vigenti.

In conformità al D.M. del 2 settembre 2021, l’attestato antincendio deve essere rinnovato con cadenza quinquennale (ogni 5 anni).

La durata dei corsi di aggiornamento, definita dalla Circolare dei Vigili del Fuoco n. 5987 del 23/02/2011, varia in base al livello di rischio:

  • Livello 1 (ex Rischio Basso): 2 ore;

  • Livello 2 (ex Rischio Medio): 5 ore;

  • Livello 3 (ex Rischio Alto): 8 ore.

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Il Docente dei nostri corsi antincendio: Giuliano Vasciaveo

Scegliere la formazione antincendio di Studiolab Consulenze significa affidarsi a un professionista abilitato secondo le più recenti normative, garantendo non solo la conformità legale, ma una preparazione pratica indispensabile per la gestione delle emergenze.

Giuliano Vasciaveo RSPP e docente antincendio abilitato ai sensi dell’Art. 6 del D.M. 02/09/2021. In qualità di RSPP e consulente esperto, non si limita alla teoria: i suoi corsi si distinguono per un approccio pragmatico, focalizzato sulla gestione reale dell’emergenza e sulla corretta esecuzione delle prove pratiche di spegnimento obbligatorie per legge.

Autocertificazione Abilitazione Formatore Antincendio Giuliano Vasciaveo Art. 6 D.M. 02/09/21.

Dichiarazione che attesta i requisiti di qualificazione per i docenti dei corsi di formazione antincendio per i livelli 1-2-3, secondo la normativa vigente riconosciuto dai Vigili del Fuoco.

Riferimento Normativo: Art. 6 del D.M. 02/09/2021

Visualizza l’Attestato Originale

I vantaggi dei corsi antincendio a Roma di Studiolab Consulenze

  •  100% Recensioni Positive su Google: la soddisfazione dei nostri clienti è la tua più grande garanzia di qualità;
  •  Docenti Abilitati e Corsi Riconosciuti: formazione tenuta da docenti qualificati ai sensi dell’Art. 6 del D.M. 2/9/2021 e percorsi riconosciuti dai Vigili del Fuoco per la massima validità legale;
  •  Miglior Rapporto Qualità-Prezzo: ti offriamo la migliore formazione sul mercato a un prezzo competitivo e trasparente;
  • I nostri corsi sono certificati dall’Ente Bulaterale nazionale En.Bi.Form.

E' possibile organizzare una sessione di corso antincendio dedicata per la mia azienda?

sì è possibile. Se il calendario delle sessioni didattiche pubbliche non coincide con le vostre esigenze specifiche, organizziamo corsi di addestramento in aula dedicati su richiesta.

Costo: La tariffa è quella del livello di rischio corrispondente a discente con un minimo di 10.

Per maggiori informazioni o per organizzare la sessione, ti invitiamo a contattarci direttamente all’indirizzo info@studiolabconsulenze.it (o email dedicata) o telefonicamente al numero 06 86708866.

Domande Frequenti sui corsi antincendio a Roma

Il rischio di incendio è definito come la combinazione della probabilità che si verifichi un evento incendiario e l’entità dei danni che ne possono derivare. In ambito normativo, questa definizione si inserisce in un quadro preciso:

  • Il concetto generale di Rischio (D.Lgs. 81/08, Art. 2): Il Testo Unico definisce il “rischio” come la “probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione”. Nel contesto antincendio, questo si traduce nella valutazione di quanto è probabile che un incendio parta e di quanto gravi sarebbero le conseguenze per occupanti, beni e ambiente.

  • Valutazione del Rischio (D.M. 3 settembre 2021): Questo decreto, noto come “Decreto Minicodice”, è il riferimento attuale per i criteri di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio per i luoghi di lavoro a basso rischio (e rimanda al Codice di Prevenzione Incendi – D.M. 3 agosto 2015 per gli altri). Esso stabilisce che la valutazione deve analizzare:

    1. Pericoli di incendio: Identificazione delle sorgenti di innesco e materiali combustibili.

    2. Descrizione del contesto: Caratteristiche geometriche, volumetriche e presenza di persone (affollamento, tipologia di occupanti).

    3. Conseguenze: Impatto su persone e beni.

  • Obiettivi di Sicurezza (Codice di Prevenzione Incendi): La normativa impone che il rischio sia gestito per garantire la salvaguardia della vita umana (obiettivo primario), l’incolumità delle squadre di soccorso e la tutela dei beni e dell’ambiente, minimizzando le cause di incendio e limitandone la propagazione.

Differenza chiave tra Pericolo e Rischio: Secondo il D.Lgs. 81/08, il pericolo è la proprietà intrinseca di qualcosa (es. un liquido infiammabile) di causare danni, mentre il rischio è la probabilità che quel danno si verifichi concretamente. La valutazione serve a trasformare la gestione del pericolo in gestione del rischio.

La Valutazione del Rischio Incendio serve a prevenire gli incendi e a proteggere le persone e i beni presenti in un luogo di lavoro, identificando i potenziali pericoli, stimando la probabilità che si verifichi un incendio e definendo le misure di prevenzione, protezione e gestione dell’emergenza necessarie.

Obiettivi principali della Valutazione del Rischio Incendio

  • Individuare i pericoli di incendio: Esaminare la presenza di materiali infiammabili, sorgenti di innesco, impianti elettrici, lavorazioni a rischio, ecc.
  • Valutare il rischio: Determinare la probabilità che un incendio si verifichi, le conseguenze potenziali per le persone e la possibilità che il fuoco si propaghi.
  • Definire misure di sicurezza: Adottare misure tecniche e organizzative per prevenire l’innesco, proteggere le persone e agevolare l’evacuazione e l’intervento dei soccorsi.
  • Pianificare la gestione dell’emergenza: Redigere il piano di emergenza ed evacuazione, formare il personale e individuare gli addetti antincendio.
  • Classificare il livello di rischio: Secondo il DM 2 settembre 2021, i luoghi di lavoro vengono classificati in Livello 1 (basso), Livello 2 (medio) e Livello 3 (elevato).

Obbligo normativo

La valutazione del rischio incendio è obbligatoria per tutti i datori di lavoro (art. 17 e 28 del D.Lgs. 81/2008) ed è parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

La classificazione del rischio incendio è fondamentale per decidere il tipo di corso antincendio per i lavoratori in base al livello di rischio dell’attività. Se hai un’attività a Roma, affidati a professionisti per una valutazione del rischio incendio a norma e per l’organizzazione della formazione antincendio dei tuoi addetti.

Il datore di lavoro è garante della sicurezza antincendio e deve adempiere ai seguenti obblighi, in conformità con il D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) e il D.M. 2 settembre 2021:

  • Designazione degli Addetti (D.Lgs. 81/08, Artt. 18 e 43): Il datore di lavoro deve nominare formalmente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze.

  • Obbligo di Formazione (D.Lgs. 81/08, Art. 37): È obbligatorio assicurare che ciascun addetto riceva una formazione sufficiente e adeguata, con corsi specifici correlati al livello di rischio dell’azienda (Livello 1, 2 o 3).

  • Aggiornamento Quinquennale (D.M. 2 settembre 2021, Art. 5): La normativa attuale stabilisce espressamente l’obbligo di aggiornamento periodico della formazione con cadenza quinquennale (superando le incertezze del vecchio D.M. 10/03/98).

  • Registrazione della Formazione (D.M. 2 settembre 2021): Tutte le attività di formazione e addestramento devono essere tracciate. Il datore di lavoro deve conservare la documentazione (registri presenze e attestati) per dimostrare l’avvenuta formazione agli organi di vigilanza.

La mancata formazione degli addetti antincendio rappresenta una grave violazione del D.Lgs. 81/08. La responsabilità di tale inadempienza ricade direttamente sul Datore di Lavoro e sui Dirigenti, configurando un reato per omessa sicurezza.

Le sanzioni previste

Il legislatore ha previsto un regime sanzionatorio severo che, a seconda della gravità, può comportare:

  • Arresto: da due a quattro mesi;
  • Ammenda: da 1.474,21 € a 6.388,23 €.
 

Attenzione: al di là della sanzione per la mancata formazione, in caso di incendio o infortunio, l’assenza di addetti formati aggrava pesantemente la posizione del Datore di Lavoro, esponendolo a responsabilità civili e penali per colpa grave e impedendo spesso l’accesso ai risarcimenti assicurativi.

In linea di principio, no: il lavoratore non può rifiutare la nomina di addetto antincendio senza un giustificato motivo.

Secondo il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza), la gestione delle emergenze è un obbligo condiviso e il datore di lavoro ha il potere di designare i lavoratori addetti a queste mansioni.

Tuttavia, esistono delle eccezioni importanti e delle procedure specifiche da seguire. Ecco una spiegazione dettagliata della normativa e dei diritti del lavoratore.


1. Cosa dice la Legge (L’articolo 43)

L’articolo 43, comma 3 del D.Lgs. 81/08 stabilisce chiaramente che:

“I lavoratori non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare la designazione. Essi devono essere formati, essere in numero sufficiente e disporre di attrezzature adeguate…”

Questo significa che il rifiuto “per capriccio”, per mancanza di voglia o per generica paura delle responsabilità non è ammesso e può portare a sanzioni disciplinari.

2. Quando è possibile rifiutare (Il “Giustificato Motivo”)

Il lavoratore può legittimamente opporsi alla nomina solo se sussiste un impedimento oggettivo che ne pregiudichi la capacità di svolgere il compito. Le cause principali sono:

  • Problemi di salute fisica: Patologie che impediscono sforzi fisici, problemi motori, o condizioni che rendono rischioso l’intervento (es. problemi cardiaci o respiratori).

  • Problemi di natura psicologica: Fobie certificate come la pirofobia (paura del fuoco), claustrofobia, o attacchi di panico che potrebbero paralizzare il lavoratore durante un’emergenza.

  • Mancanza di formazione adeguata: Un lavoratore può rifiutarsi di operare se non ha ancora ricevuto il corso di formazione obbligatorio. Tuttavia, una volta che il datore di lavoro provvede alla formazione, questo motivo decade.

Nota Bene: Non è il lavoratore a decidere autonomamente di non essere idoneo. L’impedimento deve essere medico e certificato.

3. Il ruolo del Medico Competente

Se ritieni di avere un giustificato motivo per rifiutare:

  1. Devi sottoporre la questione al Medico Competente aziendale.

  2. Il medico valuterà le tue condizioni psico-fisiche.

  3. Se il medico attesta che non sei idoneo alla mansione specifica di addetto antincendio, il datore di lavoro è obbligato a revocare la nomina.

4. Responsabilità e Rischi

Molti lavoratori temono le responsabilità penali o civili in caso di errore durante un’emergenza. È importante sapere che:

  • L’addetto antincendio non è un vigile del fuoco professionista. Il suo compito è attuare le misure di primo intervento e favorire l’evacuazione, senza mettere a rischio la propria vita (principio di autotutela).

  • Se l’addetto ha seguito la formazione e agisce secondo le procedure apprese, non incorre in responsabilità per eventuali danni che non è riuscito a evitare.

5. Diritti dell’addetto antincendio

Se accetti (o sei obbligato ad accettare) l’incarico, hai diritto a:

  • Formazione specifica: A carico del datore di lavoro.

  • Aggiornamenti periodici: Corsi di refresh delle competenze.

  • Svolgimento durante l’orario di lavoro: La formazione non può sottrarre tempo libero e non deve comportare oneri economici per il lavoratore.

Riepilogo: Come comportarsi

Situazione Azione Consigliata
Non hai problemi di salute Devi accettare la nomina. Un rifiuto ingiustificato può portare a provvedimenti disciplinari (fino al licenziamento nei casi più gravi di insubordinazione).
Hai problemi fisici/psicologici Richiedi una visita straordinaria al Medico Competente per far certificare la tua inidoneità specifica alla mansione.
Non sei stato formato Accetta la nomina “con riserva”, facendo mettere a verbale che sarai operativo solo dopo aver ricevuto l’adeguata formazione prevista dalla legge.

Generalmente NO. Se il tuo attestato è scaduto (anche da qualche mese o un anno), non perdi la qualifica acquisita. Tuttavia, non puoi esercitare la funzione di addetto antincendio finché non ti metti in regola.

  • La buona notizia: Basta frequentare il corso di aggiornamento (più breve ed economico del corso base).

  • L’eccezione: Se l’attestato è scaduto da molti anni (es. 10 anni) o se non riesci a recuperare il vecchio attestato cartaceo, molti centri di formazione consigliano o impongono di rifare il corso base completo, poiché le normative e le tecniche sono cambiate radicalmente.

La prova pratica è una parte fondamentale e obbligatoria dei corsi di Livello 1 (ex rischio basso), Livello 2 (ex rischio medio) e Livello 3 (ex rischio elevato). Il suo obiettivo è fornire una competenza reale nella gestione di un principio di incendio.

Generalmente, la prova si svolge in un’area esterna sicura e attrezzata e include:

  •  Presa visione e uso degli estintori: I partecipanti imparano a riconoscere i diversi tipi di estintori portatili (a polvere, a CO2, a schiuma) e a utilizzarli correttamente.
  •  Esercitazione di spegnimento: Viene simulato un principio di incendio (spesso tramite una vasca apposita o un simulatore ecologico) e ogni partecipante deve estinguerlo utilizzando l’estintore più appropriato.
  •  

Tutte le operazioni si svolgono sotto la stretta supervisione di docenti qualificati per garantire la massima sicurezza.

Struttura del Corso e Contenuti

Il percorso di preparazione si sviluppa in due giornate distinte, focalizzate sulle dispense ufficiali e sulle simulazioni reali.

1. Giornata di Teoria: Il Ripasso Mirato

Dove: Aule di Viale Gianluigi Bonelli 40, Roma. Orario: Dalle 9:00 alle 16:00.

  • Cosa ripassiamo: Durante questa sessione, i nostri docenti utilizzeranno esclusivamente le dispense ufficiali “FOR 1, 2 e 3” del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Verranno analizzati nel dettaglio:

    • L’incendio e la prevenzione (chimica del fuoco, sostanze estinguenti).

    • La protezione antincendio (misure passive e attive).

    • Le procedure da adottare in caso di incendio (piani di emergenza, evacuazione e chiamata ai soccorsi).

  • Perché è importante: L’esame teorico presso i VVF non ammette incertezze. Le domande del quiz a risposta multipla e l’eventuale colloquio orale richiedono una terminologia tecnica precisa. In questa fase, i docenti di Studiolab Consulenze sono a disposizione per chiarire ogni dubbio, spiegare le normative più complesse e simulare le domande più frequenti dell’esame, fornendo le chiavi di lettura corrette per superare la prova scritta.


Struttura del Corso e Contenuti

Il percorso di preparazione si sviluppa in due giornate distinte, focalizzate sulle dispense ufficiali e sulle simulazioni reali.

1. Giornata di Teoria: Il Ripasso Mirato

Dove: Aule di Viale Gianluigi Bonelli 40, Roma. Orario: Dalle 9:00 alle 16:00.

  • Cosa ripassiamo: Durante questa sessione, i nostri docenti utilizzeranno esclusivamente le dispense ufficiali “FOR 1, 2 e 3” del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Verranno analizzati nel dettaglio:

    • L’incendio e la prevenzione (chimica del fuoco, sostanze estinguenti).

    • La protezione antincendio (misure passive e attive).

    • Le procedure da adottare in caso di incendio (piani di emergenza, evacuazione e chiamata ai soccorsi).

  • Perché è importante: L’esame teorico presso i VVF non ammette incertezze. Le domande del quiz a risposta multipla e l’eventuale colloquio orale richiedono una terminologia tecnica precisa. In questa fase, i docenti di Studiolab Consulenze sono a disposizione per chiarire ogni dubbio, spiegare le normative più complesse e simulare le domande più frequenti dell’esame, fornendo le chiavi di lettura corrette per superare la prova scritta.

2. Giornata di Pratica: Addestramento sul Campo

Dove: Campo prove in Vicolo Anagnino, 15. Orario: Dalle 9:00 alle 12:00.

  • Cosa ripassiamo: Si passa dall’aula all’azione con simulazioni “hands-on”:

    • Stendimento e riavvolgimento corretto delle manichette (UNI 45 e UNI 70).

    • Tecniche di avvicinamento al fuoco e utilizzo degli estintori (a polvere e CO2).

    • Utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) in tempi rapidi.

    • Prove di spegnimento su vasca.

  • Perché è importante: La prova pratica è spesso lo scoglio maggiore per emotività e mancanza di abitudine manuale. I Vigili del Fuoco valutano non solo l’efficacia dello spegnimento, ma la postura, la sicurezza nei movimenti e la corretta sequenza delle operazioni. Ripassare al campo prove permette di acquisire quella memoria muscolare e quella fluidità necessarie per dimostrare padronanza e sangue freddo davanti alla commissione esaminatrice.

È importante non confondere i due documenti:

  •  L’attestato di frequenza del corso (Livelli 1, 2, 3): Viene rilasciato dall’ente di formazione e certifica che il lavoratore ha completato con successo il percorso formativo obbligatorio previsto dal D.Lgs. 81/08. Questo è l’attestato che tutti gli addetti antincendio designati devono possedere.
  •  
  •  L’attestato di idoneità tecnica: Viene rilasciato dal Comando dei Vigili del Fuoco solo dopo aver superato un esame finale di accertamento. È una certificazione aggiuntiva e obbligatoria solo per gli addetti antincendio di specifiche attività a rischio elevato, elencate nell’allegato IV del D.M. 02/09/2021. Il corso di Livello 3 è propedeutico a questo esame.

Niente panico: la bocciatura non comporta il licenziamento automatico né la perdita del posto di lavoro, ma ha delle conseguenze immediate sulla tua operatività e richiede una procedura specifica per rimediare.

Ecco cosa succede esattamente secondo la normativa vigente:

1. Posso ancora lavorare?

Sì, ma con limitazioni. Finché non superi l’esame, non possiedi l’idoneità tecnica. Questo significa che puoi continuare a svolgere la tua mansione lavorativa ordinaria (es. operaio, magazziniere, recepcionista), ma non puoi far parte della squadra di emergenza o essere designato come addetto antincendio ufficiale per quelle attività che richiedono obbligatoriamente il patentino VVF. Il datore di lavoro dovrà coprire il “buco” nell’organico della sicurezza con un altro addetto idoneo fino a quando non passerai l’esame.

2. Ho una seconda possibilità?

Sì. La legge prevede che tu possa ripetere l’esame, ma devi rispettare una pausa obbligatoria.

  • Tempo di attesa: Devi aspettare almeno 2 settimane (in alcuni comandi 1 mese) dalla data della bocciatura prima di poter rifare richiesta.

  • Costi: Purtroppo devi pagare nuovamente la tassa d’esame (circa € 58,00), che solitamente è a carico dell’azienda.

3. Attenzione alla “Doppia Bocciatura”

Questa è la regola più severa che pochi conoscono: Se vieni bocciato anche la seconda volta, l’attestato del corso che hai frequentato perde validità. A quel punto non basta più rifare l’esame: devi rifare l’intero corso di formazione da capo prima di poterti presentare nuovamente davanti alla commissione.

4. Come funziona l’esame (e dove si sbaglia di solito)

La commissione dei Vigili del Fuoco è molto rigorosa. L’esame si compone di tre parti e basta fallirne una per essere bocciati:

  1. Quiz scritto: 15 Domande a risposta multipla (massimo 30 minuti).

  2. Prova Orale: Domande su equipaggiamento, procedure di evacuazione o fisica del fuoco.

  3. Prova Pratica: È lo scoglio principale. Devi saper stendere una manichetta UNI 45, usare un estintore correttamente o simulare un intervento con i DPI completi (casco, visiera, giacca antifiamma).

    • Errore comune: Dimenticare di abbassare la visiera del casco prima di avvicinarsi al fuoco o sbagliare il verso di srotolamento della manichetta.

Consiglio per il Datore di Lavoro: Se un dipendente viene bocciato, non mandarlo subito al secondo appello “alla cieca”. È meglio fargli fare qualche ora di addestramento pratico supplementare con un formatore privato per evitare il rischio di dover pagare di nuovo l’intero corso.

Questa è una domanda molto comune. La risposta è: solo in parte. La normativa italiana è molto chiara su questo punto:

  •  Parte Teorica: Può essere svolta in modalità videoconferenza sincrona sia per i corsi di Livello 1, 2 che 3.
  •    Parte Pratica: Per i corsi di Livello 1, 2 e 3, la legge impone che l’esercitazione pratica di spegnimento si svolga obbligatoriamente in presenza, in un’area attrezzata.

Pertanto, non è possibile completare un corso di Livello 1, 2 o 3 interamente in videoconferenza sincrona. 

La figura dell’addetto antincendio è un pilastro fondamentale per la sicurezza all’interno di qualsiasi azienda. Il suo ruolo non si limita all’intervento durante un’emergenza, ma comprende una serie di attività preventive essenziali per garantire la tutela di tutti i lavoratori.

Vediamo nel dettaglio quali sono i riferimenti normativi e i compiti specifici che questa figura è tenuta a svolgere.


📜 Il Quadro Normativo di Riferimento

La gestione delle emergenze antincendio in Italia è regolata principalmente da due normative fondamentali:

  1. D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro): Nello specifico, gli Articoli 18 e 43 stabiliscono che il Datore di Lavoro ha l’obbligo di designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro e di salvataggio.

  2. D.M. 2 Settembre 2021: Entrato in vigore per sostituire il vecchio D.M. 10/03/1998, questo decreto disciplina i criteri per la Gestione della Sicurezza Antincendio (GSA) in esercizio e in emergenza, e stabilisce le nuove modalità di formazione e aggiornamento degli addetti (suddividendo i corsi in Livello 1, 2 e 3).


🛑 Si può rifiutare la nomina ad Addetto Antincendio?

Una delle domande più comuni tra i lavoratori è: “Posso rifiutarmi di fare l’addetto antincendio?”

La risposta della normativa (Art. 43, comma 3 del D.Lgs. 81/08) è NO. I lavoratori designati non possono rifiutare la nomina, se non per un “giustificato motivo”. Gli unici motivi validi per il rifiuto sono legati a comprovati problemi di salute (fisici o psicologici) che rendono il lavoratore inidoneo alla mansione. Tali problemi devono essere accertati e certificati dal Medico Competente aziendale tramite una visita medica specifica.


🛠️ Gli Obblighi e le Mansioni dell’Addetto Antincendio

I compiti dell’addetto antincendio si dividono in due macro-fasi: la prevenzione quotidiana e la gestione dell’emergenza.

1. Obblighi in fase Preventiva (Ordinaria)

L’addetto antincendio non interviene solo quando c’è il fuoco. Nella sua quotidianità lavorativa, deve vigilare sul rispetto delle norme di sicurezza. I suoi compiti preventivi includono:

  • Controllo delle vie di fuga: Assicurarsi che corridoi, scale ed uscite di emergenza siano sempre liberi da ostacoli.

  • Verifica dei presidi antincendio: Controllare visivamente che estintori, idranti e pulsanti di allarme siano al loro posto, ben segnalati, accessibili e non manomessi.

  • Controllo delle porte: Verificare che le porte tagliafuoco (REI) siano chiuse (e non bloccate con cunei) e che le porte con maniglione antipanico si aprano agevolmente.

  • Segnalazione: Riportare immediatamente al Datore di Lavoro o all’RSPP qualsiasi anomalia, attrezzatura danneggiata o situazione di potenziale pericolo.

2. Obblighi in fase di Emergenza

Nel caso in cui si sviluppi un principio di incendio, l’addetto deve seguire le procedure indicate nel Piano di Emergenza aziendale:

  • Valutazione e Allarme: Valutare rapidamente l’entità dell’incendio e far scattare l’allarme per avvisare gli occupanti.

  • Primo Intervento: Utilizzare gli estintori o gli idranti (se formati per farlo) solo se l’incendio è nella sua fase iniziale e gestibile in sicurezza, senza mai mettere a rischio la propria vita.

  • Evacuazione: Guidare i colleghi e il pubblico verso i percorsi di esodo sicuri e i punti di raccolta esterni, verificando che non rimanga nessuno nei locali (inclusi bagni o aree isolate).

  • Chiamata ai Soccorsi: Contattare il Numero Unico delle Emergenze (112) o i Vigili del Fuoco (115), fornendo indicazioni precise sull’indirizzo e sulla natura dell’evento.

  • Supporto ai soccorritori: All’arrivo dei Vigili del Fuoco, fornire loro tutte le informazioni utili (presenza di feriti, persone disperse, ubicazione di sostanze pericolose o quadri elettrici).


📚 L’Obbligo Formativo

Per poter svolgere questi compiti, la legge impone un obbligo formativo rigoroso. Il lavoratore designato non può operare come addetto antincendio se prima non ha frequentato un apposito corso.

  • Corso Base: Da completare prima di assumere il ruolo. La durata varia in base alla classificazione dell’azienda (Livello 1: 4 ore, Livello 2: 8 ore, Livello 3: 16 ore).

  • Aggiornamento: L’attestato ha una validità di 5 anni. Alla scadenza, l’addetto ha l’obbligo di frequentare un corso di aggiornamento (2, 5 o 8 ore a seconda del livello di rischio) per mantenere operativa la propria qualifica.

La risposta breve è no, non è possibile svolgere il corso antincendio interamente online.

La normativa italiana vigente (D.M. 02/09/2021) è molto chiara su questo punto e prevede una modalità mista (blended):

  • Parte Teorica (Online ammesso): Tutta la teoria dei corsi (sia per il Livello 1, che per i Livelli 2 e 3) può essere seguita a distanza in videoconferenza sincrona (ovvero online in diretta con il docente).

  • Parte Pratica (Esclusivamente in Presenza): L’esercitazione pratica di spegnimento è obbligatoria per tutti e tre i livelli e la legge impone che venga svolta fisicamente in presenza, all’interno di un’area esterna attrezzata e sicura.

Non è quindi possibile ottenere un attestato antincendio valido guardando solo dei video registrati o senza aver effettuato la prova pratica di spegnimento con l’estintore sul campo.

Corsi Antincendio Roma da € 80,00

Corsi di formazione antincendio a Roma conformi al D.M. 02/09/2021

Fornitore del corso: Organization

Nome del fornitore del corso: Studiolab Consulenze

URL del fornitore del corso: https://studiolabconsulenze.it

Modalità del corso: onsite

Tipo di corso: Paid

Valuta del corso: EUR

Prezzo del corso: 80

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