Il ruolo degli addetti antincendio: Guida Completa Compiti e Nuova Normativa
La sicurezza nei luoghi di lavoro non è solo un adempimento burocratico, ma un sistema organico di tutela. Al centro di questo sistema opera l’Addetto Antincendio, una figura obbligatoria designata dal Datore di Lavoro ai sensi dell’art. 18 del D.Lgs 81/08.
Con l’entrata in vigore dei tre decreti del settembre 2021 (noti come “Decreto Controlli”, “Decreto GSA” e “Mini-Codice”), che hanno abrogato il vecchio D.M. 10 Marzo 1998, il ruolo di questa figura si è evoluto: non è più solo colui che interviene con l’estintore, ma un attore principale nella Gestione della Sicurezza Antincendio (GSA) sia in fase di esercizio, che di emergenza.
Il Nuovo Quadro Normativo (2021-2022)
Per comprendere i compiti attuali, è necessario fare riferimento ai tre pilastri normativi recenti:
D.M. 1 settembre 2021 (Decreto Controlli): Regola il controllo e la manutenzione dei presidi e introduce la figura del tecnico manutentore qualificato.
D.M. 2 settembre 2021 (Decreto GSA): Definisce la gestione della sicurezza in esercizio ed emergenza, e rivoluziona la formazione degli addetti.
D.M. 3 settembre 2021 (Mini-Codice): Detta criteri di progettazione semplificati per luoghi a basso rischio.
La Nomina degli Addetti Antincendio: Procedure e Obblighi
La designazione dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze è un obbligo indelegabile del Datore di Lavoro, previsto dagli artt. 18 e 43 del D.Lgs 81/08. Il numero degli addetti deve essere commisurato alle caratteristiche dell’azienda e all’entità del rischio.
Di seguito i dettagli operativi della nomina dell’addetto alla gestione delle emrgenze:
Atto formale e Scritto: La designazione non può essere verbale, ma deve avvenire tramite un atto di nomina formale. Questo documento conferisce al lavoratore l’autorità e le responsabilità necessarie per svolgere il servizio e deve essere conservato presso l’azienda.
Obbligo di Accettazione: I lavoratori designati non possono rifiutare la nomina se non per “gravi e giustificati motivi” dovutamente documentati. Un esempio tipico è la presenza di patologie fisiche che impediscono lo svolgimento delle mansioni di emergenza in sicurezza.
Efficacia della Nomina (Formazione e DVR): La designazione non è immediatamente operativa. La nomina diventa effettiva soltanto dopo che il lavoratore ha completato con successo il percorso formativo specifico previsto dalla normativa. Una volta formato, il nominativo dell’addetto deve essere inserito nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
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Svolgimento Diretto da parte del Datore di Lavoro: In casi specifici, il Datore di Lavoro può ricoprire direttamente i compiti di addetto antincendio (autonomina), previa frequenza dei corsi obbligatori. Questa facoltà è limitata alle seguenti tipologie aziendali:
Aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori;
Aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori;
Aziende della pesca fino a 20 lavoratori;
Altre aziende fino a 200 lavoratori.
I Compiti durante la "Normale Attività" (Prevenzione)
Durante l’attività lavorativa ordinaria, l’addetto non deve solo “attendere” l’emergenza, ma svolgere un ruolo attivo di prevenzione e sorveglianza per ridurre le probabilità che un incendio si verifichi.
I suoi compiti principali sono:
Analisi e Controllo: Analizzare le fasi lavorative a rischio e verificare che i colleghi adottino comportamenti corretti (es. rispetto del divieto di fumo, corretto uso di attrezzature elettriche).
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Sorveglianza dei Presidi: Effettuare controlli visivi periodici per accertarsi che:
Le attrezzature antincendio (estintori, idranti) siano integre, segnalate e accessibili.
La segnaletica di sicurezza sia presente e ben visibile.
Le vie di esodo e le uscite di sicurezza siano libere da ostacoli (scatoloni, arredi) e fruibili.
Le porte tagliafuoco (REI) siano chiuse (o libere di chiudersi) e non bloccate da zeppe.
I Compiti in Caso di Emergenza
Quando scatta l’allarme, l’addetto antincendio attua le procedure del Piano di Emergenza. Le sue azioni seguono una sequenza precisa:
| Fase Operativa | Procedura e Azioni Dettagliate |
|---|---|
| 1. Valutazione Scenario | Recarsi prontamente sul luogo segnalato mantenendo la calma. Analizzare l’estensione dell’evento, il tipo di materiale coinvolto e la presenza di fumo. Decidere rapidamente se attivare l’allarme generale per evacuazione immediata o se l’evento è circoscritto. |
| 2. Primo Intervento | Solo in caso di principio di incendio e senza mettere a rischio la propria incolumità, tentare lo spegnimento utilizzando l’estintore idoneo o i naspi antincendio. Mantenere sempre una via di fuga libera alle proprie spalle. Se il fuoco non si spegne subito, abbandonare l’azione. |
| 3. Coordinamento Evacuazione | Avviare l’esodo ordinato verso le uscite di sicurezza. Controllare locali, servizi igienici e archivi per assicurarsi che nessuno resti indietro. Vietare tassativamente l’uso degli ascensori e prestare assistenza prioritaria a persone con disabilità o in stato di panico. |
| 4. Chiamata ai Soccorsi | Contattare i soccorsi esterni (VVF 115 o NUE 112). Fornire con chiarezza: Indirizzo esatto, tipologia di emergenza (incendio, crollo, ecc.), numero approssimativo di persone coinvolte ed eventuale presenza di materiali pericolosi/esplosivi. |
| 5. Messa in Sicurezza | Agire sui quadri generali e sulle valvole di intercettazione per disattivare immediatamente le forniture di energia elettrica e gas. Questa azione è cruciale per prevenire esplosioni o la propagazione dell’incendio attraverso gli impianti. |
| 6. Confinamento (Compartimentazione) | Uscendo dai locali, chiudere porte e finestre senza bloccarle a chiave. Questa azione limita l’apporto di ossigeno al fuoco e rallenta la diffusione dei fumi tossici nelle vie di esodo. |
| 7. Raduno e Appello | Dirigersi al Punto di Ritrovo prestabilito (luogo sicuro esterno). Procedere immediatamente alla conta dei presenti utilizzando il registro presenze e segnalare tempestivamente eventuali dispersi al Responsabile delle Emergenze o ai Vigili del Fuoco. |
Responsabilità Legali e Sanzioni
L’addetto antincendio, in quanto lavoratore, è soggetto agli obblighi dell’art. 20 del D.Lgs 81/08. Deve prendersi cura della propria salute e di quella delle altre persone presenti.
In particolare ha l’obbligo giuridico di:
Utilizzare correttamente le attrezzature e i dispositivi di protezione (DPI).
Segnalare immediatamente al Datore di Lavoro o al Preposto qualsiasi deficienza dei mezzi di sicurezza o situazioni di pericolo.
Non rimuovere o modificare i dispositivi di sicurezza senza autorizzazione.
Sanzioni: La violazione di questi obblighi (es. mancata segnalazione di un estintore scarico o negligenza durante un’emergenza) può comportare per il lavoratore/addetto sanzioni penali che vanno dall’arresto fino a un mese o all’ammenda da 200 a 600 euro.
Quando la Squadra Antincendio è "Solo Forma": Lezioni dalla Giurisprudenza
Spesso si crede che basti nominare gli addetti e fargli fare il corso per essere “in regola”. La giurisprudenza, ci ricorda drammaticamente che non è così.
Il concetto chiave è la differenza tra Forma (i documenti sono a posto) e Sostanza (la sicurezza c’è davvero quando serve).
Il Caso Esemplare: L’Incendio in Hotel
L’articolo analizza una sentenza della Cassazione (Cass. Pen. Sez. IV, n. 22334), riguardante un tragico incendio avvenuto di notte in un hotel, che ha causato la morte di alcuni ospiti.
Cosa è successo?
Sulla carta, l’hotel era perfetto. Esisteva un Piano di Emergenza ed era stata nominata una Squadra Antincendio. Il “Caposquadra” designato era il direttore dell’albergo e vi era anche un vice-caposquadra.
Cosa è andato storto?
L’incendio è scoppiato di notte. In quel momento:
Il Direttore (caposquadra) non era in hotel.
Il vice-caposquadra non era in hotel.
Nessun membro della squadra antincendio era in servizio.
Erano presenti solo il portiere di notte e un facchino, non formati adeguatamente per gestire l’emergenza.
La Condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna perché il piano di emergenza era stato “sostanzialmente disatteso”. La sicurezza era stata affidata a una struttura puramente “cartacea”: i nomi c’erano, ma le persone fisiche incaricate di salvare vite non erano presenti nel momento del bisogno
Sintesi Operativa: Checklist Adetti Antincendio
Per evitare di essere una squadra “fantasma”, verifica questi punti nella tua realtà lavorativa:
[ ] Copertura Turni: C’è sempre almeno un addetto formato presente in azienda in ogni momento lavorativo?
[ ] Reperibilità: Chi sostituisce l’addetto se si ammala all’improvviso? C’è una procedura?
[ ] Conoscenza Reale: Se scatta l’allarme ora, sai davvero dove sono le chiavi per aprire il cancello ai VVF o dove staccare il gas? (Se la risposta è no, sei in una situazione di “Forma senza Sostanza”).
[ ] Esercitazioni Vere: Le prove di evacuazione sono state fatte simulando scenari realistici o solo per firmare il registro?
Il ruolo della formazione degli Addetti Antincendio
La formazione è il cuore della sicurezza aziendale. Il D.M. 2 settembre 2021 impone percorsi teorico-pratici specifici (Livello 1, 2 o 3) e rende obbligatorio l’aggiornamento ogni 5 anni per mantenere valide le competenze operative. Per scoprire i corsi e restare in regola, visita La nostra pagina dei corsi antincendio a Roma.
Articolo redatto da Giuliano Vasciaveo RSPP docente antincendio qualificato.