Auto Elettriche e Sicurezza Antincendio: Normativa e Criticità Operative
L’elettrificazione del parco auto comporta una ridefinizione delle strategie di Prevenzione Incendi. Sebbene i dati statistici attuali non indichino una maggiore frequenza di innesco nei veicoli elettrici (EV) rispetto a quelli endotermici, le caratteristiche dell’incendio di una batteria agli ioni di litio (Li-ion) differiscono sostanzialmente da quelle dei combustibili tradizionali.
Questo approfondimento esamina le criticità tecniche e gli obblighi normativi vigenti, con particolare riferimento alla Circolare n. 2 del 05/11/2018 dei Vigili del Fuoco e alla Regola Tecnica Verticale V.6 del Codice di Prevenzione Incendi.
Quadro Normativo di Riferimento
La regolamentazione antincendio per le infrastrutture di ricarica e il parcamento di veicoli elettrici si fonda su tre pilastri principali:
Circolare n. 2 del 05/11/2018 (Prot. n. 15000): Definisce le “Linee guida per l’installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici”. Questo documento chiarisce che, sebbene le stazioni di ricarica non siano attività soggette ai controlli di prevenzione incendi di per sé (non rientrano nell’Allegato I del D.P.R. 151/2011), la loro installazione in un’attività soggetta costituisce una modifica che deve essere valutata.
D.M. 15 maggio 2020 (RTV V.6 – Autorimesse): Integra il Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 3 agosto 2015) introducendo specifiche valutazioni del rischio per le autorimesse che ospitano veicoli elettrici.
Linee Guida VVF per l’intervento: Documenti tecnici emanati dal Corpo Nazionale (come le linee guida sui sistemi di accumulo) che forniscono indicazioni operative per la gestione degli scenari incidentali.
Il Rischio Elettrochimico: Thermal Runaway e Rilascio di HF
La criticità primaria è legata alla stabilità chimica delle celle al litio. In condizioni di “abuso” (meccanico, elettrico o termico), si può innescare il Thermal Runaway (fuga termica), un processo esotermico irreversibile.
Dinamiche di innesco
I fattori scatenanti individuate dagli studi VVF includono:
Meccanico: Urti o penetrazione che danneggiano il separatore tra anodo e catodo, causando cortocircuiti interni.
Elettrico: Sovraccarica (overcharge) o scarica eccessiva, spesso dovute a malfunzionamenti del BMS (Battery Management System).
Termico: Esposizione a fonti di calore esterne che portano la batteria oltre la temperatura critica (generalmente > 80°C per periodi prolungati).
Tossicità dei prodotti della combustione
Studi citati in relazione alla RTV V.6 evidenziano un rischio chimico specifico: la combustione delle batterie Li-ion produce Acido Fluoridrico (HF). Sebbene la potenza termica (HRR) possa essere comparabile a quella di un’auto tradizionale, la tossicità dei fumi è significativamente superiore, imponendo una revisione del profilo di rischio per la salvaguardia della vita umana ($R_{vita}$), che può passare da A2 ad A3 nelle valutazioni progettuali8.
Requisiti per le Infrastrutture di Ricarica (Circolare 2/2018)
L’installazione di stazioni di ricarica in attività soggette (es. autorimesse condominiali, centri commerciali) richiede il rispetto di precisi requisiti tecnici per mitigare il rischio:
Sgancio di Emergenza: È obbligatoria l’installazione di un comando di sgancio che permetta il sezionamento dell’impianto elettrico di ricarica. Questo deve essere ubicato in posizione segnalata e accessibile ai soccorritori.
Modo di Carica: Nelle aree accessibili al pubblico o soggette a controllo, sono prescritti i Modi di carica 3 o 4 (IEC 61851-1), che prevedono un sistema di controllo PWM (Pulse Width Modulation) e interblocco di sicurezza, escludendo di fatto la ricarica domestica semplice (Modo 1 e 2) per queste applicazioni.
Estintori: Deve essere prevista una dotazione di estintori portatili idonei all’uso su impianti elettrici in tensione, in ragione di uno ogni 5 punti di connessione, collocati in posizione sicura e segnalata.
Controlli Periodici: Per i cavi di ricarica fissati alla struttura (Caso C), è obbligatoria un’ispezione visiva settimanale da parte del gestore, da annotare su apposito registro.
Gestione dell'Emergenza e Procedure Operative
L’intervento su veicoli elettrici richiede protocolli specifici, poiché il rischio di riaccensione (re-ignition) può manifestarsi anche a distanza di giorni dall’evento.
Le procedure operative suggeriscono:
Identificazione: Riconoscere il veicolo elettrico tramite loghi, cavi arancioni (alta tensione) o assenza di tubo di scappamento.
Raffreddamento: L’acqua è l’agente estinguente più efficace, ma deve essere utilizzata in grandi quantità per raffreddare il pacco batterie e prevenire la propagazione termica tra le celle.
Quarantena: Dopo lo spegnimento, il veicolo deve essere posto in un’area sicura e monitorato per evitare riaccensioni spontan
Sistemi Antincendio Avanzati per Autorimesse con Veicoli Elettrici
La presenza di veicoli elettrici (EV) impone un aggiornamento delle strategie di sicurezza antincendio, focalizzandosi su rischi specifici come il thermal runaway delle batterie agli ioni di litio e il rilascio di gas tossici come l’acido fluoridrico. Di seguito, gli elementi chiave per un sistema efficace e conforme alle linee guida più recenti.
1. Impianto di Rilevamento Incendi
sistemi di rilevazione devono essere progettati per identificare precocemente le anomalie termiche e chimiche.
- Sensori Multi-criterio: È essenziale l’uso di rilevatori capaci di identificare fumi e gas specifici (come l’HF) generati dalla decomposizione delle celle al litio.
- Monitoraggio Termico: L’adozione di sensori termici avanzati o cavi termosensibili permette di intercettare l’innalzamento anomalo della temperatura prima dell’innesco, in linea con la necessità di prevenire il thermal runaway causato da abuso termico o elettrico.
2. Sistemi di Spegnimento e Raffreddamento
L’obiettivo primario nello spegnimento di batterie al litio è il raffreddamento prolungato per interrompere la reazione esotermica.
- Water Mist (Nebulizzazione): dell’acqua.Tecnologie avanzate a water mist (con gocce < 100 µm) rappresentano un’evoluzione rispetto agli sprinkler tradizionali. La nebulizzazione massimizza lo scambio termico, abbattendo rapidamente le temperature critiche e riducendo i danni collaterali alle strutture.
- Accesso Diretto: Alcuni costruttori prevedono accessi specifici (“Fireman Access”) per inondare direttamente il pacco batterie, facilitando l’azione estinguente
3. Estintori idonei per incendi da batterie auto elettriche: estinguente ad AVD (Vermiculite)
Per il primo intervento, la normativa richiede estintori idonei all’uso su impianti elettrici in tensione. Tuttavia, per i rischi specifici delle batterie al litio, la tecnologia più efficace è rappresentata non dalla plvere chimica o CO2, ma bensì dagli estintori ad AVD (Aqueous Vermiculite Dispersion), gli unici estinguenti in grado si spegnere un fuoco generato da batterie a ioni di litio.
- Meccanismo d’azione: A differenza delle polveri tradizionali, l’agente a base di vermiculite viene erogato sotto forma di nebbia che, evaporando l’acqua, crea un film minerale isolante sulle celle della batteria. Questo strato incapsula la fonte di calore, bloccando la propagazione del thermal runaway e prevenendo le riaccensioni.
- Posizionamento: Questi presidi devono essere collocati in posizione segnalata e sicura, in aggiunta agli estintori tradizionali previsti per i rischi di classe A e B.
4. Ventilazione Forzata e Gestione Fumi
Data la tossicità dei fumi prodotti dalla combustione delle batterie (in particolare l’HF), il sistema di ventilazione assume un ruolo critico.
- Estrazione Dinamica: I sistemi devono garantire portate adeguate (es. 12 ricambi/ora come da standard UNI) per estrarre calore e sostanze tossiche, facilitando l’operatività delle squadre di soccorso. L’integrazione con inverter permette di modulare la potenza in base alla reale necessità dell’emergenza.
5. Compartimentazione e Barriere Ignifughe
Per limitare la propagazione dell’incendio all’interno dell’autorimessa, è fondamentale la compartimentazione.
- Barriere Attive: L’uso di barriere ignifughe (come le DynamicSeal®) integrate al BMS (Building Management System) consente di isolare compartimenti o singoli veicoli in pochi secondi, garantendo una resistenza al fuoco (es. EI 120) adeguata al carico d’incendio stimato
Svolta normativa in Cina: arriva lo standard "No Fire, No Explosion" per le auto elettriche
Una recente novità legislativa dalla Cina sta per ridefinire gli standard globali di sicurezza per la mobilità elettrica. Con l’introduzione del nuovo regolamento tecnico GB 38031-2025, che entrerà pienamente in vigore dal 1° luglio 2026, il governo di Pechino ha alzato drasticamente l’asticella per i costruttori di batterie. Abbandonando il precedente requisito che imponeva un semplice preavviso di 5 minuti prima di un evento termico, la nuova normativa impone il principio tassativo del “No Fire, No Explosion”: le batterie di nuova omologazione non dovranno mai incendiarsi né esplodere, nemmeno in caso di fuga termica (thermal runaway).
Questo provvedimento, il primo al mondo di tale severità, obbliga i produttori a riprogettare le celle e i sistemi di gestione termica per garantire che, anche in condizioni critiche, l’unico effetto ammesso sia l’emissione di fumo non nocivo per gli occupanti, segnando un passo decisivo verso l’era delle batterie intrinsecamente sicure.
Formazione Addetti Antincendio per conducenti e autorimesse con auto elettriche
La diffusione delle auto elettriche rende obsolete le procedure antincendio tradizionali. Gli addetti alla sicurezza devono ora fronteggiare rischi complessi come il Thermal Runaway e il rilascio di gas tossici (acido fluoridrico), che richiedono protocolli d’intervento specifici e l’uso corretto dei dispositivi di sgancio d’emergenza previsti dalla Circolare n. 2/2018. Per adeguare le competenze della tua squadra alla RTV V.6 e garantire la conformità normativa e operativa, iscrivi il personale ai nostri Corsi Antincendio a Roma, aggiornati sulle criticità della nuova mobilità.
Articolo redatto da Giuliano Vasciaveo RSPP docente antincendio qualificato.