Quesiti sulla sicurezza sul lavoro

Qual’è la definizione di lavoratore?

Lavoratore: chi, indipendentemente dalla tipologia di contratto di lavoro, esercita nell’ambito di un’organizzazione datoriale pubblica o privata, attività lavorativa retribuita o gratuita, anche se finalizzata all’apprendimento di un mestiere, di un’arte o di una professione, esclusi i soggetti così definiti assunti nei servizi domestici. Sono equiparati ai lavoratori: i soci lavoratori di cooperative o società, anche di fatto, partecipanti alle attività alle quali partecipano la società e l’ente stesso.

Sono equiparati a lavoratori:

  • “I volontari, ai sensi della legge 1° agosto 1991, n. 266”;
  • “I volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile”;
  • “I volontari che prestano servizio civile”;
  • “I lavoratori addetti ai lavori socialmente utili di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468;
  • “Gli associati in partecipazione ai sensi dell’articolo 2549, e s.m.i. del codice civile”.

Qual’è la definizione di datore di lavoro?

Datore di lavoro: la persona responsabile del rapporto di lavoro con il dipendente o, comunque, responsabile dell’organizzazione stessa, a seconda della natura e della struttura dell’organizzazione in cui il dipendente presta attività.

Chi è il Datore di lavoro nelle società senza lavoratori?

Descriviamo ora quanto detto per le aziende senza dipendenti come le s.n.c. o S.r.l. In questo caso avremo due soci al 50%. Come individuare il datore di lavoro? Chi è responsabile della sicurezza?
In questi casi è necessario stipulare un atto, (preferibilmente pubblico), con una data certa, in cui, per motivi prevenzionistici, uno dei due soci deve assumere il ruolo di datore di lavoro prevenzionistico, dichiarato ufficialmente anche nel DVR. In assenza di misure corrispondenti, le sanzioni in caso di ispezione verranno addebitate equamente a entrambi i soci. Questa situazione è ancora peggiore nel caso in cui si verifichi un infortunio mortale, (nel caso di società con più soci), nel qual caso tutti i soci saranno ugualmente colpevoli (art. 589 Cp.).

Quando deve essere fatto il DVR?

I datori di lavoro devono fornire immediatamente evidenza dei rischi e dei pericoli esistenti all’interno dell’azienda e creare un DVR ,al momento della costituzione dei rapporti lavorativi. Quindi nel momento in cui un lavoratore presti attività presso il luogo di lavoro.
Il DVR va redatto nel momento in cui si assumono dipendenti, siano essi stagisti, tirocinanti o volontari.

Quando aggiornare il DVR?

Il DVR deve essere aggiornato ogni volta che si verifichi una modifica del ciclo produttivo, del luogo di lavoro, degli impianti, delle attrezzature, dei processi lavorativi o innovazioni dovute alla normativa in materia.
Come regola generale, si raccomanda di aggiornare le valutazioni degli agenti fisici, (valutazione del rischio di rumore, microclima, polveri e vibrazioni), ogni quattro anni e le valutazioni dello stress lavoro-correlato ogni due anni.
Le misure preventive devono essere aggiornate immediatamente, fornendo tempestiva evidenza, e la documentazione di valutazione dei rischi deve essere aggiornata entro 30 giorni (T.U. AR 29, c3).

Quando serve la visita del medico del lavoro?

Il medico del lavoro è necessario per sottoporre a visita medica, tutti quei lavoratori esposti a rischi per la salute. Se il medico del lavoro, attraverso la sua partecipazione alla redazione del DVR, identifica rischi per la salute del dipendente ed è convinto che il dipendente sia idoneo ai compiti assegnati dal datore di lavoro, deve essere effettuato un esame di medicina del lavoro. Può essere richiesto anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

Diamo uno sguardo ai casi reali in cui le visite di medicina del lavoro sono necessarie per proteggere la salute dei dipendenti sul posto di lavoro.

Il medico eseguirà la sorveglianza sanitaria nei seguenti casi:

Lavoro usurante;
lavoro ripetitivo,
Lavori che entrano in contatto con sostanze chimiche;
Lavori che espongono gli addetti a rumore, vibrazione e polveri;
Lavori in quota,
Materiali pericolosi e lavori che coinvolgono materiali pericolosi, ecc.

Quali sono i principali corsi di formazione per i lavoratori?

I corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro da fare sono i seguenti:

  1. Formazione generale e specifica per lavoratori suddivisi in basso, medio ed alto rischio;
  2. Formazione addetti alla lotta antincendio suddivisi in livello 1, livello 2 e livello 3;
  3. Formazione rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
  4. Formazione addetti al primo soccorso suddivisi in aziende gruppi A,B e C;
  5. Formazione aggiuntiva per preposti alla sicurezza.

A questi corsi possono essere aggiunti i corsi per dirigenti e ASPP in caso di aziende complesse.

Chi fa le sanzioni per la sicurezza sul lavoro?

Quando si parla di sicurezza sul lavoro è facile dimenticare di parlare del regime sanzionatorio previsto dal D.Lgs. 81/08 e successivamente aggiornato dal D.Lgs. 106/09. È importante conoscere le sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro (in questo caso a carico del datore di lavoro) per evitare problemi che possano avere conseguenze reali.

Gli organi di vigilanza che possono eseguire ispezioni e contravvenzioni in materia prevenzionistica, sono:

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, Dipartimento di Prevenzione SPRESAL.

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