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Il mancato rispetto delle normative HACCP e Sicurezza sul Lavoro, può costare una sanzione fino a 15.000 euro e provvedimenti penali al titolare dell’impresa. 

Adempimenti igiene alimentare h.a.c.c.p.

1. Affidarsi a un tecnico specializzato

Ogni titolare che vuole evitare sanzioni e tutelare la salute dei propri consumatori, deve affidarsi a un consulente specializzato in materia d’igiene degli alimenti, il quale deve provvedere a tenere sotto controllo tutti i cicli lavorativi, a redigere e aggiornare la documentazione aziendale in funzione dell’evoluzione normativa, nonché ad adempiere ai punti successivamente descritti.

2. Redigere il Piano di Autocontrollo Alimentare

Denominato anche Manuale h.a.c.c.p.>, il Piano di Autocontrollo Alimentare è l’analisi dei rischi che vengono identificati durante le fasi lavorative aziendali. I rischi nella manipolazione degli alimenti sono di tre tipologie: Fisico, biologico e chimico. Novità 2022: per le microimprese fino a 10 dipendenti è possibile redigere manuali h.a.c.c.p. semplificati senza obbligo di compilazione schede temperature, pulizie e ricezione merci. CLICCA QUI PER SCOPRIRLI>

3.   Eseguire la formazione del personale

La formazione degli alimentaristi, sostituisce il vecchio libretto di idoneità sanitaria, ormai abolito in molte regioni dalle rispettive delibere regionali, (nella Regione Lazio è stato sospeso dalla Delibera n. 230/2006)>. Questo aspetto, ritengo sia importantissimo per far operare consapevolmente tutte le persone coinvolte nella filiera agroalimentare.

4.   Eseguire le campionature analitiche

Ogni titolare di impresa alimentare, deve dimostrare l’igienicità dei propri ambienti e attrezzature, nonché degli alimenti somministrati o venduti, adempiendo al VI° principìo del’h.a.c.c.p.: stabilire procedure per la verifica che includano prove supplementari per confermare che il sistema h.a.c.c.p. stia funzionando efficacemente) e al Reg.CE 2073/2005, ribadendo così l’obbligo per tutte le imprese alimentari di sottoporre le proprie produzioni e attrezzature a campionature analitiche.

I laboratori che eseguono le analisi microbiologiche, devono essere accreditati da Accredia alla ISO/IEC 17025:2005>. CONSULTA LE LINEE GUIDA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER I CAMPIONAMENTI ANALITICI>

5.   Verificare il corretto funzionamento delle attrezzature refrigeranti

Attraverso l’utilizzo di un termometro a sonda con certificazione EUROCERT, il consulente esterno, ha il dovere di verificare che le attrezzature refrigeranti funzionino correttamente. Gli eventuali scarti di temperatura, dovranno essere annotati sul modulo di calibrazione e, se del caso, nel piano di autocontrollo alimentare.

6.   Eseguire le audit di prima parte

Ogni consulente d’igiene alimentare che si rispetti, nell’ambito del rapporto di consulenza con il proprio assistito, dovrà eseguire con frequenza almeno semestrale, un report delle condizioni igienico – sanitarie e  degli adempimenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, dell’azienda che segue. Questo report resta confidenziale tra il consulente e l’azienda. Lo scopo è quello di ottimizzare sempre di più il sistema di gestione delle norme igienico sanitarie adottato dall’azienda.

7.   Ottimizzare le informazioni sugli alimenti venduti alla clientela

Altro aspetto che io ritengo fondamentale, è quello della gestione delle informazioni sugli alimenti venduti alla clientela, quali lista ingredienti, allergeni, revisione legale menù>, realizzazione etichettatura>, assegnazione data di scadenza o tmc, numero di lotto, ecc… Questo tipo di adempimento, è spesso sottovalutato dai consulenti poiché ritengono che non sia strettamente collegato al sistema h.a.c.c.p. 


Adempimenti Sicurezza nei luoghi di lavoro per tutte le tipologie di imprese


1.   Redigere il Documento di Valutazione dei Rischi

Il DVR deve essere comprensivo delle relative valutazioni dei rischi specifici: Valutazione del Rischio di Incendio redatta ai sensi del D.M. 2-9-2021; Redazione Piano di Emergenza ed Evacuazione;

Nomina del medico del lavoro;

Valutazione del Rischio Chimico redatta con metodologia Mo.Va.Risch;

Valutazione del Rischio sollevamento e trasporto Manuale dei Carichi;

Valutazione del Rischio Disergonomico; 

Valutazione del Rischio Stress Lavoro – Correlato; 

Valutazione del Rischio Elettrico Titolo III del D.Lgs. 81/08;

Valutazione del Rischio Stress Termico Allegato IV; 

Verbale consegna Dispositivi di Protezione Individuali.

Sanzioni mancata redazione del DVR

Violazione Art. 55 c. 5 – c D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Sono diversi organi di vigilanza che possono richiedere di visionare il DVR, come ad esempio l’ispettorato Nazionale del lavoro, che può erogare sanzioni cha vanno dall’arresto da 3 a sei mesi un minimo di 2.500 fino ad un massimo di 6.400 Euro.


2.   Eseguire la formazione dei lavoratori generale + specifica

La formazione dei lavoratori è un obbligo indelegabile del datore di lavoro, ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

La formazione dei lavoratori deve essere effettuata:

  1. al momento dell’assunzione del lavoratore;
  2. al cambio di mansione dei lavoratori;
  3. qualora vengano introdotte nuove attrezzature oppure in occasione di cambiamenti dei cicli produttivi o qualora vengano manipolate sostanze o preparati pericolosi nuovi. 

Sanzioni mancata formazione lavoratori generale + specifica

Violazione Art. 55 c. 5 – c D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

La sanzione per la violazione: arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.200 a 5.200 euro per il datore di lavoro e il dirigente).  

 

3.   Eseguire la formazione RSPP per il datore di lavoro o nomina esterna

Il Datore di Lavoro che vuole eseguire personalmente l’incarico di RSPP, deve frequentare uno specifico corso di formazione ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 21/12/2011. In alternativa, qualora il datore di lavoro volesse sollevarsi da questa incombenza, può delegare il compito di RSPP a un consulente esterno.

Sanzioni mancata formazione o nomina RSPP

Violazione Art. 55 c. 1 D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. ,in caso di inadempienza sono previsti l’arresto da 3 a 6 mesi o un’ammenda da 2.740,00 € a 7.014,00 €.

 

4.   Eseguire la formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)

In tutte le aziende, o unità produttive che abbiano in forza anche un solo lavoratore, deve essere eletto tra i lavoratori il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), come prescritto dal D.Lgs. 81/08 all’art 47 comma 2.

 

5.   Nominare e formare gli addetti alle emergenze

In tutte le aziende devono essere designati i lavoratori addetti ai compiti di gestione delle emergenze antincendio e primo soccorso, i quali devono ricevere una specifica formazione. I programmi didattici dei corsi di formazione devono essere correlati alla tipologia delle attività ed al livello di rischio incendio delle stesse (livelli di rischio 1,2,3. ) e conformi alle indicazioni del D.M. 2/9/2021 e D.M. 388/2003.

Sanzioni mancata formazione addetti emergenze e RLS

Violazione dell’articolo 18, comma 1, lettera l D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. arresto da quattro a otto mesi del datore di lavoro/ dirigente o nell’ammenda da 2.000 a 4.000 euro. 

 

6.   Eseguire la sorveglianza sanitaria per le attività su cui ricade l’obbligo

Titolo I sezione V D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Qualora siano presenti rischi per la salute dei lavoratori per i quali la legge impone di attivare la Sorveglianza Sanitaria, il datore di lavoro deve nominare un Medico Competente. Le visite mediche ai lavoratori svolgono un’importantissima azione preventiva e di tutela del datore di lavoro, poiché scongiurano la possibile imputazione a quest’ultimo di patologie pregresse acquisite prima del rapporto lavorativo.

Durante il rapporto lavorativo, invece la sorveglianza sanitaria svolge un ruolo fondamentale per evidenziare possibili patologie insorte a causa dell’attività lavorativa svolta.

Sanzioni per omessa Sorveglianza Sanitaria

Violazione D.Lgs. n.81/2008 art. 18 comma 1 lettera c)

il Datore di lavoro che non sottopone i lavoratori a sorveglianza sanitaria, (art. 18, comma 1, lettera g) è punito con l’arresto da due a quattro mesi o ammenda da euro 1.315,20 a euro 5.699.


7. Nominare e formare il Preposto alla Sicurezza

Il preposto è una figura che svolge un ruolo fondamentale nella gestione e nel controllo della sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo le norme del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro del D.lgs. 81/08. La nomina del preposto deve essere fatta dal datore di lavoro, il quale individua una persona che abbia tutte le capacità, le competenze e i requisiti per poter assumere tale incarico. Le sanzioni per la mancata nomina e formazione del preposto, sono: arresto da 2 a 4 mesi e sanzione pecuniaria da € 1.500,00 a 6.000,00.