Coronavirus. Cosa devono fare i pubblici esercizi.

Coronavirus. Cosa devono fare i pubblici esercizi.

Coronavirus. Cosa devono fare i pubblici esericizi. In seguito all’aumento dei casi di infezione da nuovo Coronavirus, il Ministero della Salute sta emanando delle circolari alle ASL territorialmente competenti, con alcune disposizioni da rispettare.

Per quanto riguarda la protezione dei lavoratori dal rischio virus SARS COV – 2, come generalmente per il rischio biologico, si ricorda che le attività di prevenzione dei lavoratori, come disposto dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., sono poste in capo al datore di lavoro.

Le misure di prevenzione si attuano in collaborazione con il medico competente il servizio di prevenzione e protezione, facendo riferimento al titolo X – esposizione ad agenti biologici del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

E’ pertanto opportuno prevedere, per tutte quelle aziende dove operano addetti esposti in maniera deliberata o accidentale al rischio biologico da Coronavirus, l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e la fornitura di idonei DPI (dispositivi di protezione individuale).

Per tutti i lavoratori valgono le regole di buone prassi igieniche generali per la prevenzione di tutte le malattie respiratorie:

  1. Lavarsi le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi o con una soluzione a base alcolica al 60%;
  2. Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di affezioni respiratorie acute;
  3. Non toccarsi occhi, naso e bocca se prima non ci si è disinfettati le mani;
  4. Coprire la bocca e il naso quando si starnutisce o si tossisce;
  5. Non usare gli antibiotici ed antivirali, se non consigliati dal medico;
  6. Pulire e disinfettare le superfici con soluzioni a base di cloro o alcool;
  7. Usare la mascherina solo in caso di presenza di sintomi quale tosse, starnuti, o se si assiste una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus, (viaggio recente in Cina o altre aree a rischio e sintomi respiratori);
  8. I prodotti made in China e i pacchi in arrivo dalla cina non costituiscono un pericolo.

I pubblici esercizi che possono restare aperti secondo il DPCM dell 11-3-2020, devono mettere a disposizione dei lavoratori e dei visitatori, ove via siano locali aperti al pubblico, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani e bisogna affiggere in maniera visibile, l’informativa allegato 1 dell’Ordinanza n. Z00002 del 26-2-2020 del Presidente della Regione Lazio.

 

Coronavirus. Cosa devono fare i pubblici esercizi che vendono o somministrano alimenti.

 

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 del DPCM dell 11-3-2020, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione.

Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Sono sospese tutte le attività di ristorazione (compresi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. E’ consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, purché si rispettino le norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.

 Possono continuare a operare normalmente, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande ubicati nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Il Comune di Roma fa sapere di aver disposto la chiusura temporanea di tutti i musei, i teatri e tutti i luoghi e gli istituti della cultura. “Ricordiamo che rimarranno perciò chiusi anche il sistema dei musei civici, il palazzo delle esposizioni e anche la Casa del cinema come le biblioteche”, si legge in una nota del Campidoglio.

Chiusi pub, discoteche, sale giochi e bingo

Sono sospese le attività di pub, scuole da ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati. La pena per la non osservanza di tali disposizioni è la sospensione dell’attività.